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Fotoradio, Un podcast che parla di fotografie è un podcast - appunto - che non parla di fotografiA (cioè macchine fotografiche, obiettivi, tecniche, fotoritocco…) ma piuttosto di fotografiE (ovvero di cosa ci dicono le fotografie, delle emozioni che fanno uscire, dei pensieri che stimolano…).

Puoi ascoltare gli episodi direttamente sui post, oppure su Apple iTunes, Spreaker, Spotify, Google Podcast, Castbox e Soundcloud.

Visto che non sempre è semplice parlare di fotografie senza vederle, su questo sito si riportano i link agli episodi del podcast e si mostrano le fotografie oggetto della puntata, oltre che i link della bibliografia, delle citazioni, o altro.

Fotoradio è un progetto sperimentale. E’ tutto da capire come verrà e se sarà di interesse per qualcuno. Intanto mi son divertito con la stagione zero poi vedremo… Per iniziare, ho ridotto al minimo l’impatto.


Impatto al minimo

Fotoradio.info è perciò un sito statico, realizzato da me utilizzando Hugo e Github con il tema Nederburg di Goran Svensson (con piccole modifiche che ho fatto io) e ospitato su Netlify. Il form di contatto è di Formspree. Il sistema di commenti è di Talkyard. Entrambe hanno soluzioni gratuite per usi amatoriali. Il dominio è preso da Google Domains: facile da usare e nessun costo aggiuntivo oltre al dominio (circa 12$/anno).

La grafica è autoprodotta utilizzando risorse free. Il font del logo è un font Google, Source Sans Pro, sviluppato da Paul D. Hunt. La copertina del podcast ha una foto presa da Unsplash (modificata nei colori) di Jack Sloop. L’avatar di Madebyhumanrace (l’uomo preistorico) viene da Flaticon.

Il sound design utilizza risorse di Freesound (vari suoni d’ambiente e strumenti musicali: i sax in apertura e chiusura sono di Stanrams).

Non ho resistito ad un po’ di musica e quindi è arrivato Epidemic Sound che purtroppo costa circa 13€/mese (però si può accendere e spengere quando si vuole: ad esempio ora che ho finito la stagione zero è spento; poi lo riaccenderò all’inizio della nuova stagione e così via).

Per le FOTONEWS invece il tappeto musicale arriva da Freesound ed è composto da Anechoix

Per il podcast la strumentazione si riduce ad un ATR2100 di AudioTechnica preso usato sul marketplace di Amazon a circa 100€. Neewer ha un braccio di supporto per il microfono (che include anche il cavo xls, l’antipop e un ragno - anche se non perfetto per l’ATR2100) che costa poco.

Il software di registrazione è Audacity, imparato grazie al supporto di Andrea Ciraolo (a cui devo molto di più di questo… vedi dopo).

L’hosting del podcast è fatto su Spreaker (che è gratis fino a un certo numero di ore, ma se vuoi statistiche decenti devi pagare).

Sui questo sito nessun dato personale viene raccolto (se non quelli che inserite nel form contatti ma con il solo scopo di rispondere e nient’altro). Sono attivi Google Analytics e le statistiche di Spreaker sul podcast per analizzare i dati di traffico e le informazioni aggregate del caso.

poi l’impatto è un po’ cresciuto…

All’ultimo episodio della stagione zero ho preso il Rodecaster Pro di Rode che costa un po’ (circa 550€). Di fatto è un mixer ma anche molto di più (connessione telefonica per interviste; pad con i suoni; compressore e equalizzatore integrato…) che mi semplifica il flusso e mi consente di registrare a pc spento.

E dall’8 ottobre, il set-up si è completato. Ho trovato il Rode Procaster usato, un microfonone dinamico che pesa quasi un chilo e che mi piace particolarmente (circa 100€ usato).


Ringraziamenti

Infine, ci sono ringraziamenti da fare a Andrea Ciraolo che con il suo Passione Podcast ha dato una bella accelerata a questa idea che avevo in testa da tempo. Inoltre Andrea è stato molto disponibile e prodigo di consigli.

E’ invece del tutto inconsapevole del suo contributo Riccardo Palombo. Mi è piaciuto molto il suo percorso da recensore di tecnologia su Youtube a podcaster intimo, ma anche smanettone. E’ stato lui a citare Passione Podcast in un episodio de Il Mordente e da lì è partito tutto. Inoltre devo a lui, che ne è sempre inconsapevole, la passione sorta per i siti statici e lo sforzarsi di tenere un basso impatto, anche nei lavori su internet.

Infine, ci sono io, Alessandro, che ho difficoltà a raccontarmi. Per ora, dico solo che non sono un fotografo, un semiologo o un esperto di questioni sociali. Eppure questo podcast parlerà quasi soltanto di fotografia, semiologia e questioni sociali. Mmmm… mi sa che non ho fatto una gran presentazione ;-)


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Fotoradio is an italian language podcast dedicated to photographs.

In this website we show pictures we talk about in the show and we credit rights owners. We refer to the Fair Use as stated in the US Copyright Act. Please check it out this page for more information.

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