FOTONEWS #10: LE TOUR DU MONDE

Il covid non ha fermato la 32a edizione di Visa pour l’image di Perpignan: decine di esposizioni di fotografe e fotografi da tutto il mondo.

Le Fotonews sono su Fotoradio - Un podcast che parla di fotografie.

Ascolta “Fotonews #10 - LE TOUR DU MONDE” su Spreaker.

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Una rassegna delle foto di cui parliamo nel podcast sono anche su Youtube

Gli scatti e i testi sono anche raccolti in una newsletter su Substack (link)


Puntata #10 - Visa pour l’image


Si tiene ormai da 32 anni a Perpignan Visa pour l’image una rassegna di mostre di fotogiornalismo. Nel podcast facciamo un giro intorno al mondo ripercorrendo il tour du monde in 80 giorni di Jules Verne.

Cominciamo.

Europa


Sicilia, Priolo

A Augusta-Priolo, in Sicilia, sorge uno dei più grandi complessi petrolchimici d’Europa che fornisce 13 del fabbisogno di petrolio dell’Italia. E ovviamente, in uno degli angoli più belli delle coste italiane, cresce il degrado, l’inquinamento e i tumori che colpiscono la popolazione.

Ce lo racconta Elena Chernyshova, classe 1981, fotografa nata a Mosca e con base in Francia, vincitrice del WPP nel 2014.

⬆︎ foto di: Elena Chernyshova

⬆︎ foto di: Elena Chernyshova

Africa


Kenya

Yasuyoshi Chiba è fotografo della AFP e ha vinto il WPP nel 2020 con una foto per una manifestazione sui diritti civili in Sudan che magari vedremo in una prossima puntata delle Fotonews.

⬆︎ Sud Nigeria, foto di: Yasuyoshi Chiba

⬆︎ Sud Nigeria, foto di: Yasuyoshi Chiba

Asia


Siria - Raqqa

Raqqa, in Siria, è stata la capitale dell’Isis. Adesso è una città distrutta, popolata solo di donne e bambini, che gli uomini o sono morti o sono in galera. Tim Dirven inviato dal quotidiano belga De Morgen è nato nel 1968 e collabora da lungo tempo con il giornale.

⬆︎ Raqqa, foto di: Tim Dirven

⬆︎ Raqqa, foto di: Tim Dirven

Nagorno-Karabakh

Anush Babajanyan è una fotografa armena, tra le fondatrici di 4plus, un collettivo di donne fotografe armene con lo scopo di sviluppare la fotografia documentaristica per rafforzare la figura femminile in Armenia e non solo

Babajanyan ci porta alcuni ritratti di famiglia.

⬆︎ Nagorno-Karabakh, 2017, foto di: Anush Babajanyan

⬆︎ Nagorno-Karabakh, 2017, foto di: Anush Babajanyan

Pakistan, Lago Manchar

Sul lago vive in case galleggianti una popolazione in via di estinzione che ha 5000 anni di storia, discendenti dei primi abitanti della valle dell’Indu. Ce ne parla Sarah Caron, fotografa francese nata in Provenza nel 1972, basata ora a Islamabad in Pakistan, da dove realizza reportage per diverse testate.

⬆︎ Lago Manchar, Pakistan. Foto di: Sarah Caron

⬆︎ Lago Manchar, Pakistan. Foto di: Sarah Caron

India, Mumbay e Uttar Pradesh

Bryan Denton è un fotografo americano che fa base a New Delhi in India. Per il New York Times ha realizzato un reportage sul “minaccioso futuro dell’India”, dice il quotidiano: siccità o alluvioni.

⬆︎ Mumbay è una megalopoli indiana e la megalopoli è attraversata dal fiume Mithi che ogni tanto esonda. Foto di: Bryan Denton

⬆︎ Mumbay è una megalopoli indiana e la megalopoli è attraversata dal fiume Mithi che ogni tanto esonda. Foto di: Bryan Denton

⬆︎ Nell’Uttar Pradesh invece il terreno è ormai completamente arido. Foto di: Bryan Denton

⬆︎ Nell’Uttar Pradesh invece il terreno è ormai completamente arido. Foto di: Bryan Denton

India, Maharashtra

Dal Maharashtra e dalla sue piantagioni di canna da zucchero, arriva Chloe Sharrock, fotografa francese nata nel 1992, concentrata sul medio oriente e sui diritti delle donne, dice il suo sito internet, E proprio di diritti delle donne parla Sugar Girl che racconta di isterectomie, di rimozioni dell’utero. Il suo reportage è particolarmente interessante. Ne parlo un po’ di più nel podcast ma, se volete, merita di essere visto, e letto, direttamente dal sito dell’autrice o dalle pagine del Visa.

⬆︎ Una donna cerca di creare un fascio di canne. Foto di: Chloe Sharrock

⬆︎ Una donna cerca di creare un fascio di canne. Foto di: Chloe Sharrock

India, Delhi

James Whitlow Delano, classe 1960, americano che fa base a Tokyo, ha realizzato un lungo lavoro sulla plastica: negli imballaggi come nei vestiti, nei contenitori come nei molti oggetti che usiamo tutti i giorni. E la plastica usata, che non si degrada, copre ormai importanti porzioni del pianeta.

⬆︎ La plastica ormai è parte integrante del paesaggio. Foto di: James Whitlow Delano

⬆︎ La plastica ormai è parte integrante del paesaggio. Foto di: James Whitlow Delano

Cina, Hong Kong

Molte fotografie dedicate alle manifestazioni di Hong Kong di questi mesi. Abbiamo scelto il lavoro di Anthony Wallace, fotografo della AFP, classe 1979, che ci mostra sia le violenze della polizia che dei manifestanti.

⬆︎ Hong Kong. Foto di: Anthony Wallace

⬆︎ Hong Kong. Foto di: Anthony Wallace

Cina, Wuhan

Da Wuhan, è partita l’epidemia del corona virus e per prima la città ha conosciuto gli effetti e i paesaggi del lockdown. Questi paesaggi ce li racconta Roman Pilipey, fotogiornalista ucraino attualmente basato a Pechino.

⬆︎ Foto di: Roman Pilipey

⬆︎ Foto di: Roman Pilipey

America


Stati Uniti, San Francisco

Josh Edelson è un fotografo americano che fa base a San Francisco e che ci vuole ricordare uno degli effetti del coronavirus: il distanziamento sociale.

⬆︎ Washington Square Park, San Francisco. Foto di: Josh Edelson

⬆︎ Washington Square Park, San Francisco. Foto di: Josh Edelson

Stati Uniti, Los Angeles

Un altro evento, oltre il covid, ha attraversato l’America in questi mesi è il movimento di Black Lives Matter, ne abbiamo parlato in una scorsa puntata delle Fotonews (XXX). Allen J. Schaben, fotografo americano californiano che lavora per il Los Angeles Times ha raccolto immagini dalle manifestazioni di protesta.

⬆︎ Manifestazione tra Manhattan Beach e XXX. Foto di: Allan Schaben

⬆︎ Manifestazione tra Manhattan Beach e XXX. Foto di: Allan Schaben

Canada, Alberta

Ian Willms, nato nel 1985 e residente a Toronto è anche membro di Panos Pictures, una agenzia di documentazione che merita un’occhiata.

Il reportage di Willms introduce il termine di razzismo ambientale: i nativi d’America siano stati chiusi in riserve in prossimità delle quali si sono sviluppati enormi complessi industriali altamente inquinanti. Il lavoro di Willms merita un approfondimento ben oltre il podcast. Guardate il suo sito personale.

⬆︎ Impianti petrolchimici in prossimità di Fort McMurray. Foto di: Ian Willms

⬆︎ Impianti petrolchimici in prossimità di Fort McMurray. Foto di: Ian Willms

Messico, stato di Guerrero

Alfredo Bosco, italiano con base a Milano, sceglie di raccontarci il declino raggiunto da Acapulco, ormai una delle città più pericolose del Messico insieme a tutto lo stato che la ospita: lo stato di Guerrero.

⬆︎ A Rincon de Chautla gli abitanti si organizzano per rispondere ai raid dei cartelli. Foto di: Alfredo Bosco

⬆︎ A Rincon de Chautla gli abitanti si organizzano per rispondere ai raid dei cartelli. Foto di: Alfredo Bosco

Cuba, l’Avana

Altro reportage super interessante arriva da Cuba ad opera di Sanne Derks, fotogiornalista e antropologa olandese con diversi progetti in America Latina.

Il New York Times ha pubblicato recentemente il reportage di Derks qui: https://www.nytimes.com/2021/02/15/travel/cuba-clean-water.html

L’acqua corrente è un problema per Cuba ma non sembra esserlo per le strutture turistiche.

⬆︎ Piscina di un albergo in centro a L’Avana e taniche d’acqua sui tetti delle case. Foto di: Sanne Derks

⬆︎ Piscina di un albergo in centro a L’Avana e taniche d’acqua sui tetti delle case. Foto di: Sanne Derks

Stati Uniti, New York

Peter Turnley, classe 1955, fotogiornalista americano che vive fra New York e Parigi, si è trovato bloccato nella grande mela nel periodo di lockdown dovuto al corona virus e ha deciso di tenere un diario visivo.

⬆︎ Shannone (28 anni). Foto di: Peter Turnley

⬆︎ Shannone (28 anni). Foto di: Peter Turnley



Grazie!

Grazie di aver ascoltato questo episodio. Alla prossima!



Errata corrige

nb - questo podcast è stato registrato appena rientrato da Perpignan a settembre del 2020. Ci sono quindi alcune inesattezze (tipo che in Nagorno-Karabakh è tornata la pace…)

Inoltre, nel podcast dico che Raqqa è in Iraq mentre invece è in Siria.



Credits per l’episodio

La foto di copertina dell’articolo è mia ed è presa dentro il couvent des minimes a Perpignan nello spazio dedicato a Yasuyoshi Chiba.

La copertina del podcast ha anch’essa una foto mia della bandiera del Visa pour l’image che sventola nel cortile dell’eglise des dominicains.

La musica dell’episodio è di Yellowbase via Epidemic Sound -> link. L’artista è anche su Spotify -> link



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